venerdì, 28 aprile 2006, ore 22:07

Oggi mi sento un po' filantropa, e voglio regalare un po' di saggezza a tutti i miei lettori, occasionali e non.

Il tema è: prima di criticare gli altri, pensate a voi stessi

E si vada a incominciare...

Partiamo con una bella frase di Seneca: Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt (letteralmente: abbiamo davanti agli occhi i vizi altrui, mentre i nostri ci stanno dietro )

Proseguiamo con il vangelo: Vedete la pagliuzza nell’occhio del fratello ma non la trave nel vostro.

Si continua con l'iscrizione di una villa a Napoli: Non dir di me tu che di me non sai, pensa per te, poi di me dirai.

Dulcis in fundo: la canzone "Ma perchè", degli 883

Se vedi una che
in meno di un mese
esce con due diversi
è una troia, è una troia
se vieni a sapere
qualche cazzata che
nessuno ancora sa
salti di gioia, salti di gioia
così fai il figo in giro
puoi dire lo sentivo
puoi fare quello che
è sempre informato, sempre informato
se vedi uno al bar
che al banco ordina
più di una birra dici
è alcolizzato è alcolizzato.
Tu continui a vivere la vita degli altri
perché tu una tua non ce l'avrai mai
tu cerchi difetti a noi ma sarebbe meglio
se ti fermassi un po' a guardare i tuoi.
Ma perché non ti fai mai i cazzi tuoi
e t'impegni a esser sempre più bastardo che puoi
perché i cazzi tuoi non te li fai mai
però rischi di farti fare il faccione sai.
Se vedi uno che
è appena sveglio e
ha l'occhio un poco spento
é un drogato è molto malato
se un tuo amico ti ha
detto che lavora
in comune o alla sip
è un raccomandato, raccomandato
se uno ha lasciato a casa
il portafogli e osa
chiederti un deca tu
dici è fallito si è rovinato
se uno ha l'auto nuova
la porta al bar e prova
a offrir da bere tu
dici è un gasato è un esaltato.
Tu continui a vivere la vita degli altri
perché tu una tua non ce l'avrai mai
tu cerchi difetti a noi ma sarebbe meglio
se ti fermassi un po' a guardare i tuoi.
Ma perché non ti fai mai i cazzi tuoi
e t'impegni a esser sempre più bastardo che puoi
perché i cazzi tuoi non te li fai mai
però rischi di farti fare il faccione sai.
Ma perché non ti fai mai i cazzi tuoi
e t'impegni a esser sempre più bastardo che puoi
perché i cazzi tuoi non te li fai mai
però rischi di farti fare il faccione sai.

Darthy
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martedì, 25 aprile 2006, ore 19:52

 

E' stata finalmente resa nota parte del cast italiano dell'attesissimo kolossal diretto da Ron Howard "Il codice Da Vinci".

- A doppiare Tom Hanks / Robert Langdon troviamo il grande Roberto Chevalier (purtroppo ex voce di Tom Cruise già da "La guerra dei mondi" a favore del pur bravo Riccardo Rossi).

- La voce di Audrey Tatou / Sophie Neveu è quella della bravissima Valentina Mari (che ha già doppiato l'attrice ne "Il favoloso mondo di Amelie" e che potete sentire ogni mercoledì su Italia 1, in "Veronica Mars" dove doppia la protagonista interpretata da Kristen Bell)

- Gianny Musy torna a doppiare sir Ian McKellen / Leigh Teabing, dopo la trilogia firmata Peter Jackson "Il signore degli anelli". Il doppiatore è conosciuto al grande pubblico anche per il doppiaggio dello scomparso Richard Harris e Michael Gambon nel ruolo di Albus Silente nei film di Harry Potter. A maggio, oltre al "Codice" sarà possibile vedere Ian McKellen anche nel film che chide la trilogia degli X-men (doppiato lì da Carlo Sabatini)

- Massimo Lodolo, che con Valentina Mari potete sentire in Veronica Mars dove doppia il padre di Veronica, doppierà Alfred Molina / vescovo Aringarosa. Molina è conosciuto per essere stato Doc. Oc in Spiderman 2.

- Jean Reno / Bezu Fache avrà la voce di Massimo Corvo, abituale doppiatore dell'attore francese.  

 

DATE A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE

A proposito del già nominato Chevalier, è online una petizione per ridare al doppiatore il doppiaggio di Tom Cruise.


Darthy
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martedì, 18 aprile 2006, ore 17:47

Caspita, quanto tempo che manco dal blog. Eh sì,  avrei dovuto rimediare tempo fa con un bel post sulle elezioni e la disfatta di Berlusconi (fa anche rima) ma ho desistito perché, pensandoci bene, cosa potrei dire oltre che sono contenta che il grande puffo se ne sia andato? Dopotutto di politica non sono poi così ferrata. Certo, avrei potuto parlare per pagine e pagine dando prova della mia abilità dialettica riguardo alla politica, ma sarebbe stato un po' stupido. Tantopiù che i miei neuroni sono ancora in vacanza, per quanto mi sforzi non riesco a trovare un argomento decente... proviamo con questo va..

LETTURA E SALE DA LETTURA

Carissimi amici vicini e lontani, blogger e blogghesse, naselli e platesse, vigili e vigilesse e via dicendo.
 A dispetto dal titolo questo non è un post di ambito cultural culturale, ma scommetto che vi sarà utile lo stesso. Allora, partiamo con una premessa: ognuno di voi va in bagno (io non mi ci conto perché sono un'entità aliena) e almeno 1 su 2 si porta qualcosa da leggere, vero? Ma si che è vero. Ebbene, dopo un attento studio, analisi, esperimenti e ricerche comparate, finalmente ecco il vademecum del lettore da bagno:

1. Evitare di portare libri in bagno, perché troppo ingombranti e troppo lunghi (mica ci prendete le ferie lì dentro)

2. Optare per fumetti piccoli (Topolino è l'ideale, ma anche Diabolik e Charlie Brown funzionano a dovere)

3. Optare per riviste di divulgazione scientifica e/o di spettacoli (in questo modo unite l'utile al dilettevole: mentre sprigionate le essenze vi fate una cultura e sapete che film andare a vedere nel week-end)

 

Darthy
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lunedì, 03 aprile 2006, ore 14:29

"Molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare, Frodo? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi"

Gandalf - Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello

"Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello"

"Ancora tuona il cannone ancora non è contenta di sangue la bestia umana"

"Io chiedo quando sarà che un uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà"

Francesco Guccini - Auschwitz


Non lo so. Non so niente. Non sono illuminata sulla via di Damasco. Non riesco spesso a credere a quello che vedo, che sento, che rigurgito dentro i meandri delle piccole cellette di memoria della mia ram. E non riesco a capire la mentalità perversa di chi si giudica estraneo ai fatti, concedendo interviste a destra e a manca, spargendo ad ampie mani un velo di ipocrisia pesante come un macigno, prendendo in giro le coscienze e giocando con i sentimenti degli altri, come gioca il gatto col topo. E non capisco la mentalità di chi dice che ancora non ci crede nonostante i tremendi trascorsi, per i quali cinque anni non sono nulla. E non riesco a capire chi, in queste situazioni si ritiene favorevole alla pena di morte. E non lo dico perché sono assolutamente contraria, ma perché la pena di morte non è la soluzione. Perchè? E' semplice. Lo si uccide. E poi? E poi niente, fatto, finito, la questione è chiusa. Ma non è così che deve andare. Vivere con il rimorso. Vivere il resto di quella squallida vita con il rimorso per ciò che si è fatto. In una cella umida, a pane e acqua, curato se si ammala, perchè la sua vita sia più lunga e sofferta possibile. Controllato perché non si uccida, perché farla finita così sarebbe troppo comodo, e da vigliacchi, per uno che andava in giro a sbandierare la propria innocenza, con la coscienza sporca del sangue di un bambino. E poi ci pensino i detenuti, quelli che affermano che un bambino non si tocca. Mai. La morte, no. Non si può pulire il sangue con altro sangue.  Ma ben venga questa tortura psicologica. E non capisco i giornalisti, che per amor di cronaca, calpestano ogni norma etica e morale e documentano ogni minuto, ogni secondo e ogni attimo di angoscia di una famiglia straziata dal dolore. E non capisco i giornalisti che cercano i parenti delle vittime, per chiedere come si sentono o cosa vorrebbero dire agli assassini. Come vi sentireste voi? E non capisco chi organizza manifestazioni in piazza, lanci di palloncini e quant'altro. Non lo capisco. Non capisco questa gente che diventa solidale tutto ad un tratto perché un bambino italiano non c'è più. Non capisco questa gente che non spende un minuto del suo tempo, nella frenesia caotica della vita, a pensare che per colpa dell'occidente, per colpa nostra, per colpa di ognuno di noi, per colpa di chi sta leggendo questo post e per colpa di chi l'ha scritto, ogni giorno muoiono milioni di bambini nel Terzo Mondo. La vita è sacra. E' sacra quella di un bambino di diciotto mesi strappato con la forza dalle braccia della madre e ucciso da gente che definire bestie è essere troppo buoni, perchè piangeva, ed è sacra la vita di ogni altro essere umano, di chi ci sta vicino, e di chi ci è lontano e per cui ci sentiamo indifferenti.

Darthy
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sabato, 01 aprile 2006, ore 14:32

Sono sicura che ci sia anche un post dal più profondo contenuto che devo scrivere ma ho deciso che questo ha l'assoluta priorità logica, ontologica, cronologica e gnoseologica (sembra il concetto di atto e potenza di Aristotele, brr... vade retro).

Come certo saprete, oggi è il primo aprile, e ciò vuol dire: pesci!
In classe ne sono girati un po', tra cui quello al mio compagno di banco: "solo nei peggiori bar di Caracas" e quello alla mia amica dietro di me: "I heart Silvio". Naturalmente spicca anche quello alla prof di greco. Lei ha il tic del salve: dice salve ogni volta che saluta. Salve, salve... E così, ovviamente, nel pesce c'era scritto "salve!"

Ma questo è niente rispetto a quello che hanno fatto nella classe di fianco alla nostra. La vittima è stata la prof di chimica, che abbiamo in comune. Allora.. se ci penso rido ancora, ma ora vi racconto.

La lezione si svolge abbastanza normalmente per i primi 45 minuti, anche se gli alunni sono un po', come dire, agitati, ci sono dei va e vieni e cose così. Ad un certo punto una ragazza chiede di andare in bagno. La prof finalmente nota un po' di disagio e i compagni l'avvertono che la ragazza uscita ha da poco scoperto di essere incinta. E credo che la prof sia rimasta a dir poco sconvolta. Ora dovete immaginarvi la scena. i compagni stavano tutti perfettamente al gioco, dicevano che i genitori non ne erano ancora al corrente...

Alla fine, dopo dieci minuti buoni scatta un applauso e alla prof viene consegnato un foglio con su disegnato un bel pesce colorato....

 

Darthy
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