martedì, 31 ottobre 2006, ore 22:18

Anche quest'anno, puntuali come una cambiale, sono arrivati i mostriciattoli per l' ovviamente ovvio "trick or treat". Erano due mostriciattoli tanto carini, tipo Frankeinstein et simili, accompagnati dalla sorella? cugina? più grande a garantire per la loro incolumità. Sapete, qualche vecchietto attempato che non conosce Halloween potrebbe accogliere i novelli zombie con una padellata in faccia, per paura di una rapina. "Trick or treat - o la borsa o la vita", più o meno ci siamo.

Li ho riforniti di Kinder Schoko-Bons
Spero di non avere sulla coscienza la mostruosa generazione diabetica del domani.

Darthy
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martedì, 31 ottobre 2006, ore 18:59

Leggendo "Se questo è un uomo" di Primo Levi (libro che trovo non molto scorrevole nel suo insieme) mi è venuta automatica una riflessione che reputo piuttosto interessante e francamente mi stupisce che non mi sia venuta in mente prima dopo anni di letture a tema. Magari è venuto in mente anche a qualcun altro, non saprei...

Ebbene pensavo che in fondo gli uomini delle SS e delle SA, gli aderenti al NSDAP, i membri della Hitler-Jugend e sue ulteriori sottodivisioni e via dicendo, be', credo che in fondo non fossero meno prigionieri degli internati dei Konzentrationslager e quindi di Auschwitz, Buchenwald, Dachau, Mauthausen, Treblinka, Sobibór e Belzec. Di tutti quanti.

Essere cresciuti sotto il regime nazista voleva dire essere plasmati, modellati e perchè no, plagiati dalle fanatiche fantasie di un pazzo allucinato. E secondo me voleva dire anche perdere il libero arbitrio. Pensateci. Non essere in grado di scegliere tra ciò che è bene e ciò che è male, fare tutto ciò che il regime ci chiede e che almeno nel subconscio sappiamo essere sbagliato, non è forse essere prigionieri? Secondo me la vera libertà è avere la possibilità di scegliere. Puoi sceglierie sia la cosa giusta che quella sbagliata, ma il fatto che sei tu a scegliere ti distingue da tutto quel branco di pecore decerebrate che fa tutto quello che gli altri gli impongono.

 

Altra considerazione, molto meno impegnata eticamente.


Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.

  Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

  Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense».


Ma quanto può essere bello il Canto V?

Darthy
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martedì, 31 ottobre 2006, ore 15:26

Happy Halloween

Darthy
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sabato, 21 ottobre 2006, ore 15:39

Da qualche giorno in classe gira l'idea di partecipare al programma di Rai Tre "Per un pugno di libri" condotto da Neri Marcorè. I professori entusiasti appoggiano l'idea ma purtroppo possono partecipare solo le classi dell'ultimo anno.

Per quest'anno potete risparmiarvi l'orrorifica vista di Darthy alle prese con la letteratura sulla rete nazionale.

Darthy
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sabato, 21 ottobre 2006, ore 15:35

Adoro alzarmi dal letto per affrontare giornate come questa.

PRIMA ORA - STORIA: interrogazione. Voto: 7/8 
SECONDA ORA - INGLESE: Terremoto alle 9.15
RESTO DELLA SECONDA ORA: chiacchiere sparse nel punto di raccolta delle classi.
QUARTA ORA - GRECO: Versione di greco intervallata da diverse scossette di assestamento
QUINTA ORA - GRECO: Lirici greci intervallati da altre scossette.
QUINTA ORA - MATEMATICA: compito in classe (e questo batte pure il terremoto) Brr... disastro.

Focus sulla seconda ora. Sembravano le comiche.

La prof di madrelingua chiacchiera di Pet, First e altri esami vari. Dopo circa un quarto d'ora c'è la prima scossa. Su sedici persone solo un paio l'hanno avvertita. Ma la campanella, il più soave suono scolastico, quella la sentono tutti. Ma naturalmente non avevamo capito il perchè.
Le cose sono andate più o meno così:

Pensiero comune  "Perchè suona alle 9.15?"

"Ma prof, c'è la prova di evacuazione?"
"L'altra classe sta uscendo"

La prof guarda sul corridoio.

"Ma no, l'altra classe sta solo facendo un po' di confusione"

Passano 30 secondi

"Ma prof, guardi, stanno andando via tutti"

Alla buon ora, ce ne andiamo pure noi.

Quando siamo tutti in cortile la professoressa si scusa con la mia compagna di classe che aveva ipotizzato ci fosse la prova di evacuazione perchè credeva che non avendo voglia di fare lezione, se lo stesse inventando.

 

Darthy
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sabato, 21 ottobre 2006, ore 15:19

Veder morire, investito da un'auto, un gattino che avrà avuto si è no cinque mesi. Vederlo contorcersi dal dolore, abbandonato al suo destino sulla strada e poi fermarsi. Morto. Pensarci tutto il giorno. Chiudere gli occhi, arrossati dalle lacrime che avresti voluto versare se non fossi stata a scuola, e rivedere la scena. Quest'immagine me la porterò dentro per molto, molto tempo.

Darthy
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lunedì, 16 ottobre 2006, ore 18:39

Oggi ho visto un episiodio della prima stagione di Dr. House MD, precisamente il numero 7 - Fidelity, che non avevo mai visto nè in italiano, nè in inglese, ne in serbo-croato nè in austro-ungarico, nè, in aramaico, nè in swaili, nè in paperopolese etc etc etc.

Ebbene, capivo una frase ogni 10 e soprattutto riuscivo a capire quelle funzionali alla storia. Esempio:

Paziente: What time is it?
Cameron: 4 a.m.

Urge un piccolissimo ripasso dell'idioma.

Darthy
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sabato, 14 ottobre 2006, ore 21:48

Mick.b, un utente del forum di "Alerossi" e di "Viale del tramonto", ha postato il link di un post di un blog e relativi commenti. Al di là del fatto che non mi piace per niente vedere un sacco di gente insultare la mia beniamina Giuppy alias Lorelai Gilmore (anche se de gustibus non est disputandum), quello che mi dà letteralmente la nausea è vedere come la discussione (iniziata non proprio civilmente) sia degenerata a tal punto che Attila sembra un maitre di un hotel di lusso.

http://t-rtz.blogspot.com/2005/11/io-detesto-giuppy-izzo.html

Darthy
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mercoledì, 11 ottobre 2006, ore 18:38

RHAPSODY OF FIRE



Il canto del vento

Ascolto ancora il vento
che in disparte mi accarezza
dimenticato pianto
prigioniero della sera
Pianto, dimenticato pianto
prigioniero della sera
un respiro sempre acceso
seguo e cerco lentamente
nel sospiro del destino

VIVO PER TE, SOGNO DI TE
CANTO DI TE
NEL CIELO INCASTRATA
TIMIDA STELLA MORENTE

Di canzoni dimenticate
dai tuoi occhi gia’ vissute
ora vivo e mi consolo... vivo...
Il mio tempo, nelle mani
nel tuo viso il mio tormento
il silenzio, il mio domani
ancorato ad un momento

VIVO PER TE, SOGNO DI TE
CANTO DI TE
NEL CIELO INCASTRATA
TIMIDA STELLA MORENTE

Vissuti dolcemente
sogni di un’ eterna notte
ora bruciano traditi
dalle nostre memorie
Lacrime, lacrime di rabbia
nel mio cuore sempre accese
parlano, parlano le onde
di un porto ormai svanito

VIVO PER TE, SOGNO DI TE
CANTO DI TE
NEL CIELO INCASTRATA
TIMIDA STELLA MORENTE

 

Silent Dream

The silent storm in my heartbeat
is raging at the questions of soul
no way back, rising darkness
blind angel in a night without stars

Lost in the silent dream
of a lonely broken love

The fall of hope, of illusion
is hidden there behind the wild rocks
to reach the sun, warm my feelings
I’ll rise where only eagles can fly

Lost in the silent dream
of a lonely broken love

FLY, FLY HIGH
ENLIGHT MY HEART AND MY EYES
BRING HOPE WITH YOUR HOLY SUNLIGHT
THE ANGELS’ FIRE

The silent storm in my heartbeat
is raging the questions of soul
no way back, rising darkness
blind angel in a night without stars

Lost in the silent dream
of a lonely broken love

FLY, FLY HIGH
ENLIGHT MY HEART AND MY EYES
BRING HOPE WITH YOUR HOLY SUNLIGHT
THE ANGELS’ FIRE

I’LL BELIEVE
IN WHAT THE WIND BRINGS TO ME
IN PURE LOVE AND GREAT EMOTION
I WILL BELIEVE



Darthy
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