domenica, 24 giugno 2007, ore 13:19

L'UOMO COL FUCILE INCONTRA L'UOMO CON LA PISTOLA

Va, come sono profonda. Mi manca il sigaro alla Clint Eastwood e sono a posto.
Vabbè, era solo per dire che ieri, al saggio di fine anno della scuola di musica Pergolesi hanno riproposto alcuni famosissimi temi cinematografici:

"Per un pugno di dollari" "
C'era una volta il West"
"Il buono, il brutto, il cattivo"
"Schindler's list"
Canone Inverso"
"La leggenda del pianista sull'oceano"
"La pantera rosa"
"Mission"
"L'Impero del Sole"
"Amarcord"
"Nuovo Cinema Paradiso"
"Colazione da Tiffany"

Più alcune parti recitate, e spezzoni di film, tra cui la famosa uscita degli operai dalla fabbrica.

Una bellissima scorpacciata di musica e cinema.

A parte il fatto che aspettando fuori dal teatro la mia amica violinista per la quale ero venuta ho incontrato professori di qua e professori di là. UGH!


Mi piace incontrare i prof fuori della scuola, è come vedere un cane che cammina su due zampe
(Mean Girls)

Ma se non si incontrano è meglio.
Darthy
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lunedì, 18 giugno 2007, ore 12:27

"Stand your ground. Don't fire unless fired upon, but if they mean to have a war, let it begin here."

Tutti ai posti di combattimento. Non sparate a meno che non siate attaccati. Ma se quelli vogliono la guerra, ebbene qui incomincerà la guerra.

Capitano John Parker

Lexington, 19 aprile 1775


Darthy
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mercoledì, 13 giugno 2007, ore 23:35

Segnalo la nascita di un nuovo gruppo yahoo dedidicato alla mitica Perla Liberatori, la "Perla Nera" (in piena febbre Pirati dei Caraibi, eheheh)

Eccolo qui:
Gruppo Yahoo! - Perla Liberatori (Perla Nera)

Qui trovate i principali lavori della nostra Perla.
Qui, un estratto da Mean Girls (le altre voci: Federica De Bortoli e Myriam Catania).
Qui, un estratto da Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti, dove potete apprezzare le sue doti canore. Pure.

Sicuramente, cari blogger, come voce ce l'avete presente. Eccome. Per cui, visitatelo.


Darthy
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martedì, 12 giugno 2007, ore 13:59

Domenica 10, primo giorno di vacanza.
Siccome me lo riprometto ogni santissima estate di non vegetare in panciolle o ciondolare per casa alla ricerca di qualche cosa da fare (anche pulire la lettiera del gatto, perché no), dopo aver recuperato in un pomeriggio tutte le ore di sonno perse per la scuola, pur ammettendo che durante le ore di letteratura (italiana, greca, latina che sia) si dorme che è una meraviglia, decido di uscire in groppa al mio fedele destriero e pedalare per lidi ameni e sconosciuti. Più o meno. L'ameno luogo che desidero raggiungere dista circa 15 km da casa. Alle 18 precise parto armata di fedele marsupio con I-Pod e cellulare. Pedalo e pedalo e pedalo e pedalo e pedalo, supero in velocità bambinetti armati di casco e di mini mountain-bike, cani di varia stazza, vecchiette sprint dotate di bastone da passeggio e persevero nella pedalata. L'unico accorgimento, quando ti senti arrancare è di tenere sempre e comunque la bocca chiusa, perché nel malaugurato caso in cui venga ingoiato un insetto sarebbe alquanto imbarazzante dover ammettere che si ha più cervello nello stomaco che in testa.

Raggiunta infine la meta, si era fatta una certa ora e decido di pedalare alla volta di casa. Faccio, che so, un paio di km e noto che la bici, non io, fatica a muoversi. Mi fermo e con mio sommo orrore noto che la ruota posteriore era completamente a terra. E non solo lei, voglio dire, ero a terra anche io in preda alla depressione dopo aver constatato il danno. Che poi forare alle 8 di sera a 15 chilometri da casa in mezzo alla campagna con i lupi che si preparano a banchettare non è il massimo. Ma non mi faccio perdere d’animo e molto stoicamente sopporto il disagio e rieccomi in sella cercando di raggiungere quanto prima la civiltà, non dopo aver imprecato in aramaico verso tutte le divinità del pantheon. Dieci minuti per fare venti metri. Decido di farmela a piedi, destriero fedifrago al fianco. Vedo che le cose non migliorano. Decido di farmela a piedi, ma di corsa, destriero fedifrago al fianco. Immaginate la scena. Ecco, appunto. Quanto mai imbarazzante. Fatto sta che piano piano raggiungo i primi segni della civiltà. Molto furbescamente noto che tagliando per il sottopassaggio risparmio un bel po’ di strada. Rischio di uccidermi per le scale, ripide quasi quanto il K2. Ma alla fine, arrancando di qua e di là, raggiungo la tanto agognata civiltà. “Pantiere di Castelbellino”, ma vediamo di accontentarci. Tanto più che non essendo più sperduta in mezzo all’amenità agreste posso permettermi il lusso di farmi venire a prendere in macchina. Altrimenti, anziché stare qui a raccontarlo, probabilmente starei ancora arrancando per tornare a casa.

Darthy
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venerdì, 08 giugno 2007, ore 20:54

Dunque, dunque, dunque.
Sono venti minuti che cerco di scrivere questo benedetto post. Proprio non vuole uscire. Non che abbia tanto da dire, ma...

Ufficiosamente la scuola per me è finita oggi. Ovvero, il penultimo giorno di scuola la professoressa di italiano e latino ha finito le interrogazioni. 48 interrogazioni in 9 giorni. Seriamente, io pensavo che se non avesse fatto in tempo ci avrebbe telefonato in vacanza. Immaginatevi la scena.

Mare, spiaggia. Ipod nelle orecchie, un bella bibita ghiacciata nella mano, gli ultimi pettegolezzi di Novella 2000 nell'altra. 

Drin. Drin. Drin.
- Azz... emmò che diavolo è?
- Pierandrei, buon pomeriggio. Sono la professoressa.
- Salve prof, mi dica.
- Spero di non disturbare distogliendoti dalle tue importanti occupazioni.
- No, voglio dire, stavo leggendo Guerra e Pace, così giusto per rilassarmi, mi dica pure.
- Ho controllato sul registro e mi sono accorta che le manca un voto di latino. Le farò qualche domanda ora:  mi dica innanzitutto la questione della culpa in Lucrezio, la mancanza di ogni provvidenzialismo, mi traduca all'impronta la IV egloga di Virgilio e mi faccia un confronto tra l'elegia greca e quella latina.
- Si, dunque, vediamo... ecco, non la sento, l'ombrellone sta entrando in una galleria....
Clic.

Tra parentesi, l'abbiamo anche fatta piangere, la prof in questione. "Abbiamo", insomma: io non c'entravo mica niente. Certo, dall'esterno potrebbe sembrare uno di qui video di scuola zoo ma per capire appieno dovreste stare all'interno della diialettica scoppietante che si realizza tra una determinata alunna della nostra classe e questa prof. Tutto nei limiti del codice penale, però.

L'importante è essere usciti vivi. Perchè, dici, arriva l'estate, finalmente ti rilassi. Eh si, Tommaso Moro, proprio così. Pensare di rilassarsi è mera utopia, per il semplice fatto che:

Libri da leggere obbligatoriamente (test di ingresso a settembre):

- Promessi sposi
- I malavoglia
- Il fu Mattia Pascal
- La luna e i falò
- La coscienza di Zeno
- Le metamorfosi (di Apuleio)

Non per essere polemica, ma a parte Pirandello sono uno più stracciapalle dell'altro. Prevedo una fosca estate.

Anzi, giacchè ci sono, ripassiamo i Promessi Sposi, sia mai che me li ricordo, così non devo rileggerli. Vediamo:
- L'innominato è Chuck Norris.
- Renzo Strafalcino, Lucia Rondella, Mescolaintrugli, la Monaca di Ponza...

Vabbè, si, Alessà, aspetta, che arrivo...



Cambiando decisamente argomento, da buona marchigiana segnalo il fatto che Dougray Scott e Claire Antonia Forlani si sono sposati oggi a Pievebovigliana, ridente paesino in quel dei Sibillini (fino a dieci minuti fa non sapevo manco che esistesse Pievebovigliana). Tra gli ospiti, Eric Dane (Streghe, Grey's Anatomy) e la mitica casalinga disperata Teri Hatcher. Una cosa carina, poco pubblicizzata, molto semplice, alla facciaccia di quei cretini di Tom Scientology Addicted Cruise e Katie raddrizzatiquellabocca Holmes.

Darthy
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