- SILVIA: "Prof, posso andare in bagno?"
- PROF: "Si, basta che mi dici di chi parla [Foscolo] in questa parte:
e tu i cari parenti e l'idïoma
désti a quel dolce di Calliope labbro
che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma
d'un velo candidissimo adornando,
rendea nel grembo a Venere Celeste; "
- CLASSE: "Petrarca"
- PROF: "Si, giusto"
Qualche minuto dopo
- SILVIA: "Prof, posso uscire?"
- PROF: "Ah, tu dovevi uscire... si vai, ma bastava che mi rispondessi Petrarca!"
Baf, più vado avanti più provo una gioia sadica nel sapere che Foscolo è morto in esilio e in miseria. Bwahahah.
Destreggiarci tra teschi, cimiteri, tombe e sepolcri per due ore (le ultime due, tra l'altro) non è esattamente quello che io chiamo "godersi la vita", e a quanto pare anche Foscolo non scherzava. Tra parentesi, essendo al primo banco devo perlomeno fare finta di fingermi interessata alle tragicomiche avventure del poetastro, che parla di morte, morte, morte, morte e morte. Ah, si, morte. Per questo, aggrottando la fronte per dare l'idea di voler carpire ogni singola sillaba del carme, siccome del fatto che il corpo di Parini possa essersi mischiato in una fossa comune alle ossa di un assassino non me ne frega un cazzo, pur facendo finta che la sorte del Parini mi abbia colpito a tal punto da volerlo santo subito, ecco che mi ritrovo a vagare e veleggiare tra i lidi sicuri e verosimilmente più interessanti della puntata di House di ieri, elaborando fanfictions su Cameron e il di lei marito morto stecchito, giusto per restare in tema. Perchè la coerenza è importante.