... se una storia esiste sia in formato libro che in formato film, io debba prendere possesso e visione dell'una e dell'altra. Ora, dato che ho finito giusto il 31 di leggere "Ragione e Sentimento", per ovviare all'incoveniente di appiccicare la faccia di Keira Knightley ad ogni diversa pulzella che si avvicendava pagina dopo pagina (e quindi tutte le varie Elinor, Marianne, Margaret, Fanny, Lucy, Charlotte, Nancy), ho deciso di recuperare in qualche modo, perchè non sono sicura che il mio videonoleggio ce l'abbia, il film di Ragione e Sentimento di Ang Lee. Vabbè, quando lo vedrò magari mi metterò il cuore in pace, ma per adesso, leggendo il cast (tutti attori che apprezzo enormemente, sia chiaro), resto un tantino perplessa. Avete presente la faccia di Hugh Grant dopo la telefonata di Bridget Jones con il professore morto nel '78? Uguale. Fatto sta che Imelda Staunton (la Umbridge di HP) non è che riesca ad immaginarmela molto nei panni di Charlotte Palmer, che da quanto ho capito non doveva essere molto più grande di Elinor, quindi sui venti. Così come il colonnello Brandon. Un baldo trentacinquenne, per quanto Marianne lo considerasse vecchio oltre ogni dire, e pescando sempre dal mazzo di HP, Alan Rickman/Severus Piton/Renato Zero me lo vedo in tutti i modi fuorchè come baldo trentacinquenne. Anche perchè all'epoca sarebbe stato un quarantottenne. Non so quanto baldo.
Vabbè, alla fine il cast è quello, quello mi tengo. Anche se, effettivamente, potrei ancora star qui a sindacare tutte le altre scelte inoculate che mi passano per il capo, tipo... non so, quel contadinotto di cui mi rifiuto di ricordare il nome, e che in questa sede chiameremo Eragon, un novello Luke Skywalker, ma con la faccia ancora più sprovveduta, per non parlare di quello sgallettato implume di Robert Pattinson, che sta ad Edward Cullen (Twilight) come io alla matematica o Luca Giurato all'italiano. E' anche vero però che per me di "vampiro" ce n'è uno solo. Comincia per D e finisce per avid Boreanaz.