martedì, 15 aprile 2008, ore 21:23

Lunedì 15 aprile 1912 (sono trascorsi 96 anni):

ISMAY:È una vera sfortuna, Capitano.
ANDREWS: In dieci minuti, quattro metri e mezzo d'acqua nel gavone di prua, in tutte e tre le stive, e nel locale della caldaia 6.
HUTCHINSON: Esatto, signore.
ISMAY: Quando potremo riprendere a navigare?
ANDREWS: Sono già cinque i compartimenti allagati. Può sopportare uno squarcio e rimanere comunque a galla con quattro compartimenti allagati, ma non cinque. Non cinque. Mentre affonda a prua, l'acqua passerà sopra le paratie del ponte E, arrivando fino a poppa. E non c'è alcun modo di impedirlo.
SMITH: Le pompe. Se apriamo le paratie possiamo...
ANDREWS: Le pompe fanno sì guadagnare tempo, ma solo pochi minuti. Da questo momento, qualunque cosa facciamo, il Titanic affonderà.
ISMAY: Ma questa nave non può affondare.
ANDREWS: È fatta di ferro, signore. Le assicuro che può affondare. E affonderà. È una certezza matematica.
SMITH: Quanto tempo abbiamo?
ANDREWS: Un'ora. Due al massimo.
SMITH: Quante sono le persone a bordo, signor Murdoch?
MURDOCH: 2.200 anime, signore.
SMITH: Ho l'impressione che finirà in prima pagina comunque, signor Ismay.


- h 00:05   Il Capitano Smith ordina che siano scoperte le scialuppe e chiama a raccolta l'equipaggio
- h 00:10   Il Quarto Ufficiale Joseph Groves Boxhall stima la posizione del Titanic: 41°46' N 50°14' W
- h 00:15   Prima richiesta di soccorso - CQD (come quick distress), accorrete presto in soccorso.
- h 00:45   Viene lanciato il primo razzo di segnalazione e calata la prima scialuppa, la numero 7. Il segnale CQD viene sostituito dall'SOS (l'operatore Jack Phillips aveva inziato a trasmettere il vecchio codice fino a che il secondo operatore, Harold Bride, suggerì di usare l'SOS con una battuta: «Manda l'SOS; è il nuovo codice e potrebbe essere la nostra ultima possibilità di usarlo» .Phillips non è sopravvissuto)
- h 1:40     Viene lanciato l'ultimo razzo di segnalazione
- h 2:05     Viene calata l'ultima scialuppa, più propriamente il canotto gonfiabile D
- h 2:10     Viene inviata l'ultima richiesta di soccorso
- h 2:18     Saltano le luci
- h 2:20     Il Titanic affonda
- h 3:30     I razzi di segnalazione del Carpathia vengono avvistati dalle scialuppe alla deriva
- h 4:10     La scialuppa numero 2 è la prima ad essere presa a bordo
- h 8:10     La scialuppa numero 12 è l'ultima ad essere presa a bordo
- h 8:50     Il Carpathia fa rotta verso New York con a bordo settecentoundici superstiti



"Okay, ci siamo. Si schianta contro l'iceberg a dritta, giusto? E procede a sobbalzi, provocando delle falle tipo codice Morse, dit-dit-dit, lungo la fiancata, sotto la linea di galleggiamento. Poi lo scomparto di prua comincia ad allagarsi. Ora, mentre il livello dell'acqua si alza, trabocca dalle paratie stagne, che, sfortunatamente, non superano il ponte E. Perciò, mentre la prua va giù, la poppa si solleva, all'inizio lentamente, poi sempre più velocemente, finché la nave si ritrova con tutto il culo per aria. Ed è un culone enorme, stiamo parlando di venti, trentamila tonnellate, okay? Ora, lo scafo non è progettato per sopportare una tale pressione, perciò che succede? Si spacca, dritto giù fino alla chiglia, e la poppa cade all'indietro, in piano. Poi, mentre la prua affonda, trascina giù con sé la poppa verticalmente, e poi, finalmente, si stacca. Ora, la parte posteriore rimane lì a ballonzolare come un tappo di sughero per qualche minuto, si allaga e finalmente affonda intorno alle 2:20 del mattino, due ore e 40 minuti dopo la collisione. La parte della prua plana, fermandosi a circa mezzo miglio di distanza. Viaggia a circa venti, trenta nodi quando si schianta contro il fondale marino. Una ficata, eh?"


- I razzi sparati dal Titanic
- Il Titanic comincia ad affondare di prua
- L'immagine della poppa della nave che si solleva
- La scialuppa numero 6 con a bordo Molly Brown si avvicina al Carpathia
- Uno dei due canotti gonfiabili messi in mare (i canotti A e B non vennero utilizzati perchè si rovesciarono)
- Una scialuppa issata sul Carpathia
- Alcuni sopravvissuti sul Carpathia



Darthy
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lunedì, 14 aprile 2008, ore 18:00

Domenica 14 aprile 1912: "Quella fu l'ultima volta che il Titanic vide la luce del giorno."


- h  9:00 *  il Caronia riporta la presenza di ghiaccio a 42° N esteso da 49 a 50 gradi di longitudine.
- h 13:42   la posizione del Titanic è 42° N, 45° W
- h 13:42   il Baltic riporta la presenza di ghiaccio a 41 N, 50 W
- h 19:00   la temperatura esterna è di 6,1° C
- h 19:15   l'avviso iceberg inviato dal Baltic precedentemente viene inviato sul ponte
- h 19:00   la temperatura esterna è di 3,9° C
- h 21:00   la temperatura esterna è di mezzo grado centigrado
- h 21:40   l'avviso iceberg inviato dal Mesaba non viene consegnato sul ponte
- h 22:00
  Il Primo Ufficiale William Murdoch dà il cambio al secondo ufficiale Charles Lightoller e le vedette Reginald Lee e Frederick Fleet danno il cambio a Archibald Jewell and George Symons sulla coffa. La temperatura esterna è di zero gradi centigradi.           
- h 22:30  la temperatura dell'acqua è di zero gradi centigradi. Il Rappahanock avverte via codice Morse a mezzo di lampada di aver attraversato un banco di ghiaccio
- h  23:00  il Californian tenta di  avvisare della presenza di ghiaccio ma viene zittito dal marconista del Titanic.
- h  23:40 collisione con l'iceberg sul lato di tribordo

*tutti gli orari si riferiscono all'ora della nave


- Non esistono fotografie dell'evento. I dipinti di Ken Marschall ci mostrano come le cose possano essere andate: 1; 2
- La foto dell'iceberg (qui insieme alla lettera ai genitori), dalla quale è visibile sul ghiaccio il segno della collisione, è stata scattata da un marinaio ceco,  Stephen  Rehoreck che , a bordo di una nave tedesca, si è trovato sul luogo del disastro, in mezzo  a centinaia di corpi.  Per ulteriori informazioni:  Titanic, di Claudio Bossi (probabilmente il miglior sito sul Titanic che mi sia capitato di visitare).



FLEET: Porca puttana! Rispondete, bastardi! C'è qualcuno?
MOODY: Sì. Cosa vedi?
FLEET: Iceberg! Dritto davanti a noi!
MOODY: Ricevuto!
MURDOCH: Iceberg, dritto davanti a noi!
MOODY: Tutta la barra a tribordo!
TIMONIERE ROBERT HICHENS: Tutta la barra a tribordo!
MOODY: Vira! Vira! Veloce!
SECONDO INGEGNERE JAMES HESKETH: Ne prendo un po' anch'io. Ehi!
BELL: Indietro tutta!
HICHENS: Tutta la barra!
MOODY: Tutta la barra, signore.
HESKETH: Forza, ragazzi, forza! Più veloce! Più veloce! Ridurre il vapore! Ridurlo!
BARRETT: Chiudere tutti i regolatori di diretta! Chiudeteli!
BELL: Aspettate. Aspettate. Adesso! Attivare il motore d'inversione.
MOTORISTI: Sissignore! Sbrigatevi, non c'è tempo! Attuare inversione di marcia! Invertite!
FLEET: Perché non virano?
MURDOCH: Hai tutta la barra al massimo?
HICHENS: Sì, signore, tutta la barra.
MURDOCH: Forza. Forza. Forza. Vira.
MOTORISTA: Coraggio, ragazzi! Dateci dentro! Forza!
MURDOCH: Sì.
MARINAIO: Si schianterà!
FLEET: Cristo santo! Mio Dio.
MURDOCH: Tutto a babordo!
HICHENS: Tutto a babordo!
STEWARD: Aaah!
JACK: Attenta!
FUOCHISTI: Aaah!
BARRETT: Forza, andiamo! Uscite dalla porta! Stanno chiudendo le porte! Fuori!
FUOCHISTI: Muovetevi! Fuori! Fuori! Fuori!
BARRETT: Uscite dalla porta!
FUOCHISTA: Presto! Presto!
BARRETT: Forza, ragazzi! Avanti! Fuori! Fuori!
FUOCHISTA: Di là! Aaah!
FLEET: Oh, mio Dio. L'abbiamo scampata per un pelo.
LEE: Sai fiutare il ghiaccio, eh? Perdio!
PASSEGGERO: Questa nave sta imbarcando acqua.
MURDOCH: Annota l'ora, mettila sul giornale di bordo.
SMITH: Cos'è stato, signor Murdoch?
MURDOCH: Un iceberg, signore. Ho virato tutto a tribordo, ho mandato i motori indietro a tutta forza, ma era troppo vicino. Ho tentato una virata rapida a sinistra, ma l'ha colpito lo stesso e...
SMITH: Chiudere le porte stagne.
MURDOCH: Le porte sono chiuse, signore.
SMITH: Fermare i motori.
MURDOCH: Sissignore.
SMITH: Trovate il carpentiere. Che scandagli la nave.
MURDOCH: Sì, signore.


Darthy
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domenica, 13 aprile 2008, ore 11:55

Da venerdì 12 aprile a mezzogiorno a sabato 12 aprile a mezzogiorno il Titanic ha coperto una distanza pari a 519 miglia viaggiando ad una velocità media di 2,62 nodi. Stando alla testimonianza fornita da J. Bruce Ismay durante l'inchiesta del senato americano i giri/motore al minuto in questo lasso di tempo sono stati 72-75. L'incendio svilupattosi nella sala caldaia 6 è stato finalmente spento.


"Naturalmente io sono un semplice passeggero. Ma un Capitano di grande esperienza, come lei, sa ciò che è meglio fare. Che gran bel finale per la sua ultima traversata se arrivassimo a New York martedì sera cogliendo tutti di sorpresa. Finiremmo in prima pagina. Chiuderebbe in bellezza la sua carriera, E.J. Un buon programma."


-
Lista dell'equipaggio
- Alcune parti della lista dei passeggeri: 1; 2; 3



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sabato, 12 aprile 2008, ore 14:56

Venerdì 12 aprile 1912 il Titanic viaggiava sulla rotta atlantica alla velocità di 21 nodi (circa 38,8 km/h). Tra l'11 e il 12 ha coperto 386 miglia. Il tempo si manteneva buono.

"21 nodi, signore."


- La cupola della grande scalinata, poco più avanti del secondo fumaiolo
- La grande scalinata che collegava il ponte di comando al ponte passeggiata A
- Il Cafe Parisien sul ponte B
- La sala da pranzo di Prima Classe situata sul ponte D, con 550 posti a sedere
- Il bagno turco, situato sul ponte F dietro il secondo fumaiolo
- La palestra:
1; 2; 3; 4
- Le suite di Prima Classe:
B-59 (stile olandese moderno); B-64 (stile impero); B-38 (stile Luigi X); B-60 (stile georgiano), occupata da Quigg Baxter, che perì nel disastro. Il suo corpo, se recuperato, non fu mai identificato.




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venerdì, 11 aprile 2008, ore 16:02

Il Titanic raggiunge la cittadina irlandese di Queenstown (odierna Cobh), intorno alle 11.30 di giovedì 11 aprile, dove sbarcano sette passeggeri e ne salgono a bordo sette della Seconda classe e centotredici di Terza. Un membro dell'equipaggio diserta. Vi sono a bordo milletrecentoventi passeggeri, novecentootto membri dell'equipaggio, per un totale di duemiladuecentoventotto. Il Titanic lascia Queenstown alle 13.30. E' cominciato il viaggio fatale.

"Il pomeriggio seguente navigavamo verso ovest, lungo la costa dell'Irlanda. Davanti a noi, l'oceano".


-
Il Titanic arriva a Queenstown
- Probabilmente l'ultima fotografia del Titanic, scattata mentre lasciava Queenstown
- Titanic Memorial in Cobh


A Cobh c'è, inoltre, un monumento che ricorda le vittime dell'affondamento del transatlantico RMS Lusitania,
della compagnia inglese Cunard Line, affondato il 7 maggio 1915 da un siluro del sommergibile tedesco U-20, durante la Prima Guerra Mondiale. Morirono millecentonovantotto persone, settecentocinquantuno i superstiti. Era iniziata la guerra sottomarina da parte della Germania contro tutte le navi, anche neutrali, che incrociavano nella zona di guerra, come misura di ritorsione contro il blocco imposto dalla flotta britannica alle coste tedesche.

- Lusitania Memorial in Cobh
- Tre dipinti di Ken Marschall che mostrano la dinamica dell' affondamento del Lusitania: 1; 2; 3. Non esistono fotografie dell'evento.


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giovedì, 10 aprile 2008, ore 19:48

Stando a quanto ho scritto qui, e dando un'occhiatina alla data di oggi, post d'obbligo.

A mezzogiorno di mercoledì 10 aprile 1912 l'RMS Titanic (RMS sta per Royal Mail Ship, dato che svolgeva anche il servizio postale) salpa da Southampton. A bordo vi sono (è ovvio che non ha senso riportare le distinzioni per classe, sopratutto quando la morte rende tutti uguali, ma lo scrivo per amor di cronaca) centonovantacinque passeggeri della Prima Classe, duecentotrentaquattro della Seconda e quattrocentonovantasette della Terza. I membri dell'equipaggio sono novecentonove. Già dalla partenza sembra delinearsi il tragico destino del transatlantico: si rischia infatti la collisione con il New York, che derivò di poppa verso il Titanic a causa del risucchio. Nella sala caldaie n° 6, inoltre, si era sviluppato un incendio. Il Titanic fa poi tappa verso Cherbourg, in Francia, dove arriva intorno alle 18.30 e salgono a bordo centoquarantadue passeggeri di Prima classe, trenta di Seconda e centodue di Terza. Ne scendono ventidue.

"A Cherbourg salì a bordo una donna di nome Margaret Brown, ma tutti noi la chiamavamo Molly. La storia l'avrebbe ribattezzata "l'inaffondabile Molly Brown"


Foto (si ringrazia il sito Maritime Quest):

- Il Capitano Smith si affaccia dal ponte, prima della partenza.
- Il Titanic prepara la partenza
- Il Titanic lascia Southampton
- La mancata collisione con il New York
- Il Titanic supera l'Isola di Wight
- Il Titanic supera Hythe

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martedì, 08 aprile 2008, ore 23:20

Ebbene, nonostante nel compito di letteratura inglese sia stata capace di scrivere "he didn't criticized" la mia passione per il britannico idioma è ancora viva e vegeta. E' per questo che ho deciso di darmi agli sceneggiati della BBC.

Il primo, consigliatissimo è "Robin Hood" (urca urca tirulero, ennesima rivisitazione del brigante che ruba ai ricchi per dare ai poveri che poi non sono più poveri e debbono essere derubati per dare ai poveri che erano i ricchi di prima e via di questo passo). Divertente, ben recitato, storie interessanti e personaggi ben caratterizzati. In attesa che venga trasmesso, nella lingua di Dante, da Rete 4 (se lo trattano come Bones stiamo freschi), intanto me lo gusto in lingua originale sottotitolato.

L'altro, di cui ho comprato il dvd su eBay, è "The Impressionists". Non per fare confronti, ma se vedo un altro spot di "Rebecca la prima moglie" io strappo l'anima a morsi a chi si inventa gli sceneggiati in Italia. Fatto sta però che non c'è un sottotitolo a pagarlo a peso d'oro, nemmeno in austro-ungarico e capisco una frase ogni venti minuti. Per lo meno i quadri non hanno bisogno dei sottotitoli (invece, ironia o sadismo non saprei dire, sono proprio i quadri ad essere sottotitolati, ovvero scrivono artista e titolo, forse pure la data, non me lo ricordo).

E nonostante tutto, in questo modo concretizzo e concilio la passione per l'inglese con quella per l'Impressionismo (desktop precedenti: Renoir, La colazione dei canottieri; Monet, Le Pont d’Argenteuil; desktop attuale: Monet, Vela sulla Senna ad Argenteuil; homepage internet: Monet, Jardin à Sainte-Adresse)


E poi (lo dico così per dire, eh), con un Monet così... (a parte l'eccessiva photoshoppatura che Richard Armitage, al contrario del tonno, lo preferisco al naturale)



Darthy
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martedì, 01 aprile 2008, ore 20:55

Ordunque, mi rifaccio viva dopo i cento giorni per aggiornarvi sulla mia miserevole vita.

L'unico evento degno di nota di suddetta miserevole vita è stato la gita di fine anno a Lisbona, dal 14 al 18 marzo (14-18, come la grande guerra).

La cogestione pure è passata più o meno senza danni permanenti (con la tanto agognata maglietta nera con su scritto STAFF a dare quel senso di meritata importanza alla mia illustrissima persona).

Per ribadire quanto miserevole sia la mia vita giunta a questo punto, vi dico solo che tutte le mattine mi sveglio al pensiero di quanto sarebbe bello entrare a scuola con un fucile a canne mozze e far fuori diciamo un paio, anzi, no, tre professori. Come direbbe la prof di madrelingua, così, for fun.

Detto da una che si alza la mattina con l'unico pensiero di cercare di sopravvivere fino alla sera per guardare Grey's, House, Desperate, Ghost Whisperer, Lost, Bones, Scrubs o qualsiasi altra cosa che abbia la parvenza di un telefilm è un bel passo avanti. Una botta di vita, direi. Non per quei prof cui intendo far saltare le cervella.

Nel mentre in cui aspetto di predere il porto d'armi (perchè vorrei fare le cose per benino) mi ingegnerò di trovare subdole torture per appagare il mio ego sfracellato da Dante, Seneca, funzioni senza alcuna funzione apparente, Hegel e gentaccia di questa bassa risma. Leopardi, per esempio: uno che parla di suicidio a vent'anni e rompe fino alla veneranda età di trentanove non è un inutile spreco di spazio e di ossigeno? E Seneca, tutto contento che esistono almeno ottomila modi diversi di morire, quando tocca a lui ne prova all'incirca dodicimila e di morire proprio non se ne parla? Ahah, sfigato.

Intanto, oltre a fingere di studiare e a lamentarmi del fatto che devo studiare quando in realtà dormo o appunto faccio finta di studiare, do (Accademia della Crusca docet) un senso alle mie giornate facendo una ricerca ad uso personalissmo (quando dovrei fare la tesina, ma tant'è) sul Titanic e sui transatlantici dell'epoca e non (Olympic, Britannic, Lusitania, Mauretania, Carpathia, Andrea Doria...). Ebbene, dopo lungo e non ancora concluso studio, sono giunta alla conclusione che il film di Cameron non è un film ma un documentario di History Channel. Credo oramai di sapere più cose su quella nave di Thomas Andrews in persona. E così il fatto che conosco detto film praticamente a memoria quando a malapena riesco a farmi entrare in testa mezzo verso parafrasato del trentatreesmio canto del Paradiso potrà essere giustificato e abilmente mascherato dal solenne e serioso "motivo di studio" e non, come è più logico pensare, da progressiva degenerazione a livello neurale. Ma mentre aspetto di scaricare tanti pallettoni da uccidere un mammuth incrociato con T-Rex nelle membra di coloro che incarnano la matematica, l'italiano e l'educazione fisica dovrò pure passare il tempo in qualche modo, no?
Si, facendo la tesina, idiota!

Darthy
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