Lucy: Oggi è venuta in classe una signora del patronato. Ti ho iscritto volontario per cantare "Jingle Bells" alla recita di Natale.
Linus: MI HAI COSA? NON SO CANTARE! LO SAI! NON SONO MAI STATO CAPACE DI CANTARE!
Lucy: Impara!
Linus: Lucy mi ha iscritto volontario per cantare "Jingle Bells" alla recita di Natale... non posso cantare in pubblico! Canto in modo orribile! Non ho mai saputo cantare"
Charlie Brown: Non preoccuparti... nel salmo 98 si legge: "emetti un suono di gioia innanzi al signore"
Linus: QUESTA E' LA SCUOLA!!
Linus: Ho sistemato tutto... invece di cantare, Snoopy e io ci esibiremo nel "Jingle Bells Twist"...
Lucy: E invece no!
Snoopy: Io so quando è ora di andarmene...
Linus: Lo sai come si rovinano le vacanze di Natale a un bambino? Lo si fa partecipare a una recita! Gli si dice che dovrà cantare "Jingle Bells" di fronte a tutta la comunità scolastica! ECCO COME SI ROVINANO LE VACANZE DI NATALE A UN BAMBINO!!!
Linus: Fammi gli auguri, Charlie Brown... sono diretto alla recita scolastica di Natale... Canterò "Jingle Bells"...
Charlie Brown: Buona fortuna... "In bocca al lupo"
Frieda: Il prossimo numero del programma è Linus Van Pelt, che canterà "Jingle Bells"...
Linus: Prima di inziare, vorrei dire qualche parola su come le recite di questo tipo possano rovinare le vacanze di Natale a un bambino provocandogli ansie e tensioni che...
Lucy: CANTA, DISGRAZIATO!
Linus: JINGLE BELLS JINGLE BELLS JINGLE ALL THE WAY...
Lucy: Credevi di poter fare il furbo, eh? Credevi di poter venir fuori davanti a tutti e inflilarci un sermoncino, eh?
Linus : Aspro è il tuo dire in questo santo giorno!
Premetto che nessuno mi ha rovinato le vacanze. Forse il libro di diritto romano di cui sotto che ho scoperto essere per metà in latino e per metà in tedesco. Ma non è questo il punto. Ho esordito con tutta questa manfrina del Dio del fumetto Charles M. Schulz per dire che nessuno mi ha rovinato le vacanze di Natale. Le vacanze no, ma l'infanzia si.
Dunque rielaboro:
COME SI ROVINA L'INFANZIA A UN BAMBINO?
Semplice: facendogli ascoltare Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo che cantano "Il mondo è mio". Non riesco ad immaginare nulla di più eretico. Qua si rasenta veramente la blasfemia. Sono talmente sotto shock che non riesco a trovare le parole per descrivere questo inenarrabile abominio. Che essendo inenarabbile assolve pienamente la sua funzione di lasciarmi senza parole. Più che logico, in effetti.
In sostanza: ci sono cose che nella vita non si possono toccare. E non c'è nemmeno Mastercard. Una di queste è probabilmente la canzone più bella mai scritta per un cartone animato, colonna sonora della mia intera infanzia (non considerando Anastasia e La bella e la bestia). Nessuno tocchi Caino. Cioè Aladdin. L'ambientazione medio-orientale c'era. Ora come ora mi verrebbero in mente un sacco di epiteti che uscirebbero di bocca dalla Santanché/Cortellesi che potrebbero aggirare l'inenarrabilità dell'inenarrabile per eccellenza, ma mi limito a concludere con quello che per me, come per Manzoni, rappresenta il sugo di tutta la vicenda.:
sarebbe come dire:
"facciamo riscrivere 'Orgoglio e Pregiudizio' a Federico Moccia"