giovedì, 28 maggio 2009, ore 21:40

Pensavo, forse ingenuamente, che se anche avessi provato una volta, non mi avrebbe fatto male. Che sarei riuscita a smettere non appena avessi voluto. Pensavo davvero di poterci riuscire. Di poterne uscire. Pensavo di essere forte, tanto forte da non farmi condizionare. Invece no, mi sono scoperta debole.


Credo davvero che sia ora di chiedere aiuto.



Vi prego.


Non credo di farcela da sola.



Vi prego:  aiutatemi a disintossicarmi...








... da Hannah Montana!



Credo di aver superato il punto di non ritorno: smetto di studiare per guardare le repliche su Italia Uno, guardo le stesse puntate in inglese, ho scaricato tutta la discografia di Miley Cyrus che gira ininterrottamente sul mio iTunes mattina, pomeriggio e sera. Ho imparato a memoria tutti i singoli (pure quelli dei co-protagonisti Emily Osment e Mitchel Musso), ho masterizzato tre cd per lo stereo della mia macchina, ho impostato i ritornelli di tre canzoni come suoneria del cellulare, avviso sms e sveglia e non faccio che guardare e riguardare il finale del film. Per non menzionare pure il fatto che ho imparato a ballare l'Hoedown Throwdown. E se ciò non bastasse, ho deciso che se passo l'esame del tre giugno con un voto decente festeggerò comprando il dvd "Hannah Montana & Miley Cyrus: Best of Both Worlds Concert".

Vi ricordo inoltre che la settimana scorsa mi sono anche convinta di aver visto gli alieni.

Per cui, sì, lo ribadisco. Credo di avere un problema.

Darthy
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giovedì, 21 maggio 2009, ore 01:14

Orbene, stavo studiando "Storia delle costituzioni moderne" ed ero presa dalle appassionanti vicende dei costituenti francesi dei tempi di Lady Oscar. Tuttavia, fattasi l'ora assai tarda, e cominciando pure a manifestare i sintomi del tunnel carpale (e gli occhi a palla completavano il quadro) mi dico: "troppo studio senza svago finale può danneggiare la tua corteccia cerebrale". Per cui "mollo tutto e mi precipito fuori", sul terrazzo, armata di iPod, decisa a vegetare sulla sedia fino a farmi vincere o dal sonno o dal freddo notturno.

Mi ero piazzata lì, bel bella, a guardare Antares e a pensare che "diavolo, adoro la voce di Peabo Bryson", quand'ecco spuntare dal nulla una palla arancione, luminosissima, svolazzante, giusto sopra il tetto. Sembrava procedere in linea retta lemme lemme. Dò un colpo di voce a mio fratello, che stava nel suo studio a soffrire le pene dell'inferno su un compito di scrittura creativa, e che però se ne sbatte altamente di un possibile incontro con una civiltà extraterrestre.

Io però cerco di sdrammatizzare: mica è detto che siano gli alieni. Potrebbe benissimo essere un aereo con tutti e due i motori in fiamme. O magari un pallone sonda che ha preso fuoco (il fatto che io non sappia nemmeno cosa sia un pallone sonda è un insignificante dettaglio).

Intanto 'sta palla arancione sta lì a svolazzare e io sono preda di un dilemma esistenziale: "prendo il binocolo? E se mentre lo prendo la palla scompare? Allora è meglio che resti a guardare almeno me la godo in diretta." Il che, tradotto, significa: "col cavolo che prendo il binocolo che magari vedo E.T. che mi saluta dall'oblò dell'astronave e poi tanto sono qui in piedi paralizzata dalla fifa".

E la palla svolazza e svolazza e risvolazza. Io, con l'iPod in mano (venissero giù pure gli alieni, ma il mio piccolino da 30 giga non lo mollo) sfioro per sbaglio la ghiera, lui si illumina e io faccio da ferma un triplo salto carpiato dallo spavento improvviso (memore anche di Scary Movie 4: alieni e lettori musicali, cattivi compagni di letto).

Intanto la palla arancione sembra perdere luminosità, cambia direzione, svolazza ancora un po' e scompare dietro il tetto. Così apro il finestrone del terrazzo per tornare dentro casa ed andare a barricarmi in bagno (quello senza finestre) e mi schianto contro il supporto della zanzariera. Altro triplo salto carpiato dallo spavento.

In bagno c'è il gatto che dorme sul tappetino davanti alla doccia. Vado da lui per sincerarmi che non abbia fiutato creature aliene. Pare di no, sembra tranquillo (è pur vero che lui fiuta solo i biscotti al cioccolato), così mi metto sulla poltrona a sentire un po' di musica per far passare la tachicardia: "Alien youth" degli Skillet e "Aliens exist" dei Blink-182.

Tuttavia l'intento catartico non ha funzionato granché. Mi sa che stanotte dormo col mattarello sotto al cuscino.


Darthy
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sabato, 16 maggio 2009, ore 15:29


Avviso all'utenza: il post contiene uno spoiler sul film "Angeli e Demoni".




Quando all'uomo venne donata la facoltà di favellare, dalla sua bocca uscirono sopratutto stronzate. E quando l'uomo inventò la filosofia, allora le minchiate non si contavano più. Che poi, qual'è stato il contributo di questa pseudoscienza?

.....

Infatti. E a tutt'oggi l'uomo è preda di dilemmi e quesiti esistenziali che mai troveranno risposta (con buona pace di quei morti di fame dei filosofi). Per esempio: perché "separato" si scrive tutto insieme quando "tutto insieme" si scrive separato? Perché "abbreviazione" è una parola cosi lunga? In caso di guerra nucleare, l'elettromagnetismo prodotto dalle bombe termonucleari potrebbe rovinare le mie cassette video? Qual è il sinonimo di sinonimo? Se niente si incolla al Teflon, come si è riusciti ad incollare questo alla padella? Lo stitico quando muore va in purgatorio?

Ora, ho citato in ballo i dubbi esistenziali per due motivi: primo, perché erano domande interessanti ma non mi andava di salvarle in un file .txt che tanto poi me lo perdo; secondo, perchè volevo introdurre l'argomento religioso e lo stitico che va in purgatorio mi sembrava un bell'aggancio.

Dunque, io mi considero agnostica da sempre, ma un'opinione sulle religioni, sulla Chiesa e su questo papa nazista me la sono fatta. E riguardo agli ultimi due punti il giudizio non è certo lusinghiero. Tuttavia mi si è illuminata la via di Damasco e ho capito una cosa. Se tutti i ministri religiosi assomigliano vagamente ad Ewan McGregor, allora divento papaboy a tempo pieno.

Lo so, lo so, tutto 'sto sproloquio per dire che il bel camerlengo mi ha allietato il mercoledì sera, nonostante il fatto che Ron "Richie" Howard mi abbia fatto secco Favino senza pietà. E questo non va affatto bene.

Siccome era tanto che non scrivevo sul blog mi sento in dovere di scrivere qualche altra cacchiata a oltranza, così  i sensi di colpa per averlo trascurato tanto non mi attanagliano le viscere. No, ochèi, la verità è che devo fare un download ma il bagno è occupato. Per cui vi tratterrò qui un altro pochetto, fino a che: o non me la faccio addosso o il bagno non si libera.

Intanto cambio argomento con raffinata nonchalance.

Siccome ho già fatto outing su facebook, lo dico pure qua, per i posteri. Io il pomeriggio guardo Hannah Montana. E andando al cinema a vedere "Angeli e Demoni" la tentazione di chiedere un biglietto per "Hanna Montana the movie" è stata forte.

Ora, per recuperare un po' di serietà, visto che il post era partito sotto i migliori auspici, un altro paio di considerazioni: ho visto, poco tempo fa, "La Bussola d'Oro" (si, lo so, le cose impegnate me le guardo tutte io) e dopo Susan l'inutile, Peter lo sborone ed Edmund il catatonico di Narnia questa Lyra Belacqua, interpretata dalla brava Dakota Blue Richards, è  stato un vero toccasana. Tra l'altro doppiata dall'astro nascente Lilian Caputo, che doppiava anche Lucy in Narnia (che è l'unica che ho salvato, guarda un po').

E, per restare in tema cinema, mi improvviso talent scout. Dato che le copertine di tutte le riviste patinate sono dedicate a Megan Fox (che mi sta antipatica a pelle, sarà per la faccia da gatta morta), cambio direzione e vi segnalo un'attrice, rumena naturalizzata tedesca, che ho scoperto ne "La caduta - gli ultimi giorni di Hitler" e che mi sembra veramente bravissima. Si chiama Alexandra Maria Lara e ha fiuto per i bei filmoni: oltre al già citato "La caduta", ha fatto un cameo in "The reader" e in "Miracolo a Sant'Anna" ed ha ottenuto un ruolo importante in "Un altra giovinezza" di Francis Ford Coppola. Comune divisore di tutti i film? La seconda guerra mondiale. Tra l'altro, e questo è buffo, ne "La caduta" interpretava la segretaria di Hitler, e Hitler era Bruno Ganz. In "The reader" faceva la sopravvissuta ad un campo di concentramento, e qui Bruno Ganz era un professore di Giurisprudenza. In "Miracolo a Sant'Anna" torna a fare la nazista, ma senza Bruno Ganz, e in "Un altra giovinezza" non fa la cattiva ma incontra di nuovo Bruno Ganz. Sembra che li scritturino in blocco, 'sti due.



Darthy
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giovedì, 14 maggio 2009, ore 18:34

Prendendo spunto dalle parole di un capolavoro del verismo musicale di un rapper di mia conoscenza, ne approfitto per rincuorarmi da sola: finalmente fuori dall'atmosfera altamente tossica di Macerata. E se tutto va come spero, fra poco addio pure all'asfissiante concretizzazione del detto "culo e camicia". Olè.

Darthy
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