Orbene, stavo studiando "Storia delle costituzioni moderne" ed ero presa dalle appassionanti vicende dei costituenti francesi dei tempi di Lady Oscar. Tuttavia, fattasi l'ora assai tarda, e cominciando pure a manifestare i sintomi del tunnel carpale (e gli occhi a palla completavano il quadro) mi dico: "troppo studio senza svago finale può danneggiare la tua corteccia cerebrale". Per cui "mollo tutto e mi precipito fuori", sul terrazzo, armata di iPod, decisa a vegetare sulla sedia fino a farmi vincere o dal sonno o dal freddo notturno.
Mi ero piazzata lì, bel bella, a guardare Antares e a pensare che "diavolo, adoro la voce di Peabo Bryson", quand'ecco spuntare dal nulla una palla arancione, luminosissima, svolazzante, giusto sopra il tetto. Sembrava procedere in linea retta lemme lemme. Dò un colpo di voce a mio fratello, che stava nel suo studio a soffrire le pene dell'inferno su un compito di scrittura creativa, e che però se ne sbatte altamente di un possibile incontro con una civiltà extraterrestre.
Io però cerco di sdrammatizzare: mica è detto che siano gli alieni. Potrebbe benissimo essere un aereo con tutti e due i motori in fiamme. O magari un pallone sonda che ha preso fuoco (il fatto che io non sappia nemmeno cosa sia un pallone sonda è un insignificante dettaglio).
Intanto 'sta palla arancione sta lì a svolazzare e io sono preda di un dilemma esistenziale: "prendo il binocolo? E se mentre lo prendo la palla scompare? Allora è meglio che resti a guardare almeno me la godo in diretta." Il che, tradotto, significa: "col cavolo che prendo il binocolo che magari vedo E.T. che mi saluta dall'oblò dell'astronave e poi tanto sono qui in piedi paralizzata dalla fifa".
E la palla svolazza e svolazza e risvolazza. Io, con l'iPod in mano (venissero giù pure gli alieni, ma il mio piccolino da 30 giga non lo mollo) sfioro per sbaglio la ghiera, lui si illumina e io faccio da ferma un triplo salto carpiato dallo spavento improvviso (memore anche di Scary Movie 4: alieni e lettori musicali, cattivi compagni di letto).
Intanto la palla arancione sembra perdere luminosità, cambia direzione, svolazza ancora un po' e scompare dietro il tetto. Così apro il finestrone del terrazzo per tornare dentro casa ed andare a barricarmi in bagno (quello senza finestre) e mi schianto contro il supporto della zanzariera. Altro triplo salto carpiato dallo spavento.
In bagno c'è il gatto che dorme sul tappetino davanti alla doccia. Vado da lui per sincerarmi che non abbia fiutato creature aliene. Pare di no, sembra tranquillo (è pur vero che lui fiuta solo i biscotti al cioccolato), così mi metto sulla poltrona a sentire un po' di musica per far passare la tachicardia: "Alien youth" degli Skillet e "Aliens exist" dei Blink-182.
Tuttavia l'intento catartico non ha funzionato granché. Mi sa che stanotte dormo col mattarello sotto al cuscino.