Van Helsing: Solo modo è che pianta un cavicchio puntuto dentro di suo cuore!
Jonathan: Oh, ma è orribile! Non esiste un altro modo?
Van Helsing: Esiste! Esiste che taglia sua testa, che tappa sua bocca con aglio e che strappa orecchi!
Jonathan: Mi dia il cavicchio!
Quando uno sogna che dietro la porta del bagno c'è Dracula con le sembianze di Bela Lugosi ad aspettarlo a braccia aperte e poi si sveglia con l'impellente bisogno di andare appunto a fare un download, le alternative sono due: andare in bagno ed affrontare le conseguenze di una eventuale vampirizzazione, guadagnando così una bella aneddotica per dar colore alle polpette sul necrologio, oppure restare a letto ad aspettare consapevolmente la ridicola dipartita dovuta all'esplosione della vescica, col rischio, questo sì, che si venga a sapere sul necrologio (e non ci sono Darwin Award che tengano). Com'è ovvio, quando è capitato a me, ho deciso di tenermela fino alla mattina dopo, notorio com'è che i vampiri non escono alla luce del sole, e considerato comunque il fatto che in casa non abbiamo aglio, ma quando va bene solo lo scalogno, che in effetti è ottimo per cucinare l'agnello con ratatouille di verdure, facendo arrostire in forno i lombi d'agnello, conditi con timo, olio, sale e pepe macinato... vabbè, insomma. Mi era preso il cagotto. Punto.
E adesso che, a distanza di anni, ho avuto la malnata idea di leggere "Dracula" di Bram Stoker (don't do the crime if you can't do the time), non è che le cose vadano meglio. E non serve a niente cercare di immaginarsi il Conte, stando alla prima descrizione che ne dà l'autore, con la faccia di Leslie Nielsen, il cui personaggio, più che affetto da vampirismo, sembrava affetto da vampirlismo. A quanto pare nemmeno l'effetto catartico di Mel Brooks sembra funzionare: 'sto libro è angosciante, fine del discorso. Poi devo ancora capire il motivo per il quale mi ostino a leggerlo di notte. Boh, credo che sia lo stesso motivo per cui mi ostino a guardare Voyager la sera...
Credo comunque che il problema di fondo è che io sia un tantinello impressionabile: e gli alieni, e i fantasmi, e i vampiri, e Bruno Vespa, e il Festival di San Remo, e l'imperfetto indicativo al posto del congiuntivo...
Tra l'altro mi sovviene or ora che nella mia libreria attende pazientemente il suo turno un libro di racconti di Edgar Allan Poe. Mi sa proprio che me le vado a cercare. Credo comunque che questo me lo lascerò per la notte del 31 ottobre, giusto per aver quel tocco di atmosfera mortifera in più che ad Halloween non guasta mai.
Oh yeah, Halloween's gonna be fang-tastic this year!